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Recentemente l’Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha avanzato la richiesta di incentivi per il settore dell’automobile, cui ha fatto da contraltare la risposta del Ministro Scajola, il quale ha mostrato dissenso, a patto che sia favorito lo sviluppo di nuove tecnologie e competenze.
La condizione posta dal Ministro dello Sviluppo Economico rappresenta un valore non certo un limite. Le aziende, messe a dura prova dalla crisi economica, devono ridimensionare il proprio management in funzione di nuovi e concreti obiettivi, primo, tra tutti, quello dell’innovazione e della formazione, per dotarsi di nuove competenze e professionalità. Il futuro imprenditoriale dipende dalla capacità di sapersi adattare alle congiunture del mercato, rispondendo con la massima flessibilità per ridisegnare la propria Mission, con idee più chiare ed efficaci. Saper definire un programma e un percorso di sviluppo adeguati diventa, quindi, una premessa imprescindibile che riguarda le grandi realtà industriali e, soprattutto, le Piccole Medie Imprese.
“La pianificazione degli obiettivi aziendali” – sostiene Tiziana Recchia, esperta in Coach Management, - “è uno strumento di fondamentale importanza per la gestione efficace di qualsiasi realtà imprenditoriale, che punti allo sviluppo e alla crescita. Ancor più importante è, inoltre, la condivisione degli obiettivi e dei programmi organizzativi che si contestualizzano nella formulazione di una Mission e di una Vision, quali linee guida di un management di successo”. Formazione continua, aggiornamento e ricerca per l’innovazione sono punti di forza di un’impresa che crede nelle potenzialità delle proprie risorse umane e investe guardando al futuro con sempre maggiore professionalità.
Fonte: AFFARITALIANI.it ,7 ottobre 2009
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