Lo SMED, dall' inglese Single Minute Exchange of Die, è una metodologia integrata nella teoria della lean production volta alla riduzione dei tempi di setup (o tempi di cambio produzione) teorizzata dall'ingegnere giapponese Shigeo Shingo.
Il primo passo dello SMED è quello d'identificare i tempi di setup, in esterni ed interni:
Esterni: effettuati mentre il macchinario lavora;
Interni: effettuati a macchinario fermo.
Lo SMED prevede tre passi fondamentali:
Individuare le operazioni necessarie al setup e classificarle in interne ed esterne (se l'analisi è svolta su un'attività esistente le modalità di setup vanno analizzate e misurate sul campo);
Riorganizzare le attività in modo da avere il maggior numero di attività esterne raggruppate insieme a all'inizio del setup;
Trasformare il maggior numero di attività interne in esterne;
Semplificare e diminuire la durata delle operazioni interne ed esterne (mediante il supporto attivo degli addetti allo svolgimento di quelle operazioni).